![]() |
Studio
Dott.
Ing. Silvio Lugato Via Vittorio Veneto 8 - 20030 Bovisio Masciago (Milano) |
![]() |
I bus di campo (fieldbus)I cablaggi impegnano una notevole quantità di risorse umane e rappresentano spesso il "tallone di Achille" di impianti e di apparecchiature; tanto più sono numerosi i collegamenti tanto più è facile che un contatto malamente serrato, ossidato o difettoso, produca dei malfunzionamenti difficilmente prevedibili, minando l'immagine della ditta. Il costo delle connessioni risulta spesso assai maggiore di quello che può sembrare all'inizio, specialmente se l'apparecchiatura è esposta a condizioni climatiche severe come nell'automotive e nella maggior parte dell'impiantistica. Si aggiunga a quanto detto che la connessione tradizionale rapresenta una soluzione rigida, che deve essere sovradimensionata con collegamenti di riserva per prevenire il rischio di dovre aggiungere in futuro altri cavi con costi sicuramente elevati. I bus di campo sono delle connessioni "intelligenti" che permettono di ridurre drasticamente il numero di cavi utilizzati, senza ridurre la funzionalità complessiva. Essi forniscono una disponibilità di collegamenti virtuali molto elevata che consente in futuro di espandere il sistema aggiungendo nuovi dispositivi senza aggiungere nuovi cablaggi. Un bus di campo può essre realizzato in modo economico con un protocollo proprietario , oppure, quando il sistema risulta molto complesso o vi siano esigenze di realizzare sistemi aperti , si può utilizzare uno degli standard di mercato. Fino ad ora abbiamo maturato esperienza su: CAN, Profibus, Interbus-S, UBS, ASI. Attualmente si è lontani dalla prevalenza di uno standard sugli altri anche perchè ciascuno ha dei pregi e dei difetti che lo fanno preferire agli altri in determinati settori, in particolare il CAN si è diffuso nell'automotive, Profibus si è diffuso nell'automazione industriale che coinvolge lo scambio di informazioni oltre che le I/O distribuite, Interbus-S è più orientato alle I/O distribuite per sistemi di media complessità, mentre ASI fornisce una interfaccia di basso livello per I/O programmabili. La scelta delllo standard è legata all'applicazione e all'ambiente in cui dovrà operare.. Note:
|
| © 2008 Studio Dott. Ing. Silvio Lugato, tutti i diritti sono riservati. |